Una nuova legge riconosce il 18 settembre di ogni anno come Giornata nazionale del riciclo della carta. È una norma di natura simbolica e promozionale: non introduce obblighi per i cittadini né nuovi stanziamenti pubblici, ma crea una cornice istituzionale per le iniziative dedicate al recupero della carta e all’economia circolare.
Entra in vigore il 10 novembre 2026, quindi la prima ricorrenza utile cade il 18 settembre 2027.
Una data nel calendario civile che non è una festa
Prima di questa legge l’Italia non aveva una data istituzionale dedicata specificamente al riciclo della carta. Il legislatore colma questo spazio collegando la nuova ricorrenza a tre obiettivi dichiarati:
- il risparmio delle risorse naturali;
- la riduzione degli sprechi;
- la diffusione di stili di vita sostenibili.
Tutti e tre sono ricondotti all’economia circolare, cioè al modello produttivo in cui un materiale usato torna a essere materia prima invece di diventare rifiuto, mentre il richiamo finale è alla tutela dell’ambiente iscritta tra i principi fondamentali della Costituzione.
La Repubblica riconosce il giorno 18 settembre quale Giornata nazionale del riciclo della carta […] per lo sviluppo dell’economia circolare, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 9 della Costituzione.
Art. 1, comma 1
Il punto che interessa più direttamente chi legge è il secondo: la Giornata nazionale non è un giorno festivo.
La legge lo mette nero su bianco escludendo gli «effetti civili», cioè quelle conseguenze giuridiche che la normativa del 1949 sulle ricorrenze festive associa alle festività riconosciute, a partire dall’orario festivo negli uffici pubblici, dal divieto di compiere determinati atti giuridici e dal trattamento del lavoro prestato in quella giornata.
La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.
Art. 1, comma 2
In concreto, il 18 settembre resterà un normale giorno lavorativo: nessun cambiamento su orari di lavoro o apertura degli uffici pubblici.
Chi coordina le iniziative e dove
La legge prevede che in occasione della Giornata si possano organizzare incontri e iniziative dedicati alla promozione del riciclo della carta. La regia spetta al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, che lavora con gli altri Ministri e le istituzioni interessate e si appoggia a tre interlocutori del settore:
- il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, l’organismo che in Italia gestisce la filiera del recupero degli imballaggi di carta e cartone;
- le associazioni di categoria più rappresentative della filiera cartaria e cartotecnica, cioè di chi produce carta e di chi la trasforma in prodotti finiti;
- gli enti locali, chiamati a collaborare senza che la norma fissi per loro obblighi specifici.
La scelta più caratteristica della legge riguarda il luogo del coordinamento: invece di creare nuovi eventi, il provvedimento àncora le iniziative a quattro manifestazioni già esistenti e consolidate.
Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica […] assicura il coordinamento delle iniziative […] nell’ambito del festival «Cortile di Francesco», organizzato dai frati del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, della manifestazione «Paper week», della Mostra internazionale dell’industria cartaria e del «Pianeta Terra Festival».
Art. 2, comma 2
Per gli organizzatori di questi quattro appuntamenti il riconoscimento ha un effetto pratico: le loro manifestazioni diventano la sede istituzionale in cui confluiscono le attività pubbliche legate alla Giornata nazionale.
Zero euro di spesa aggiuntiva
Il terzo e ultimo articolo contiene la cosiddetta clausola di invarianza finanziaria, la formula con cui il legislatore stabilisce che una legge non deve costare nulla in più rispetto a quanto già previsto dai bilanci pubblici.
Le amministrazioni coinvolte dovranno quindi muoversi con il personale, gli strumenti e i fondi di cui già dispongono.
Le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente […]
Art. 3, comma 1
Cosa cambia davvero e cosa no
Per i cittadini la legge non introduce né diritti né obblighi: non ci sono adempimenti da rispettare, domande da presentare o scadenze da segnare in agenda. Il provvedimento non prevede decreti attuativi, cioè quegli atti del Governo che di norma servono a rendere operativa una legge, e non fissa termini di adeguamento per nessuno.
Non abroga e non modifica alcuna norma preesistente: richiama la legge del 1949 sulle ricorrenze festive al solo scopo di escluderne l’applicazione.
Quello che cambia è il quadro di riferimento pubblico. Dal 10 novembre 2026 esiste una data riconosciuta dalla Repubblica a cui ricondurre campagne di informazione, eventi e attività educative sul recupero della carta, con un referente istituzionale individuato e un elenco chiuso di manifestazioni in cui farle convergere.