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# Come cambia il bilancio dello Stato con l'assestamento 2026
- URL: https://ghost-production-4ea1.up.railway.app/assestamento-2026-come-cambia-bilancio-dello-stato/
- Published: 2026-10-13T00:12:03.000Z
- Updated: 2026-11-03T02:15:23.000Z
- Description: Entrate in crescita di 10,4 miliardi, oltre un miliardo in più per politiche sociali e pensioni, 13 miliardi in meno sul debito nell'assestamento 2026
- Author: Redazione di Gazzetta Civica
- Tags: #Migrated-1793405707953, #Import 2026-10-31 01:16, Affari, #norme-distillate

Ogni anno il Parlamento verifica se le previsioni di bilancio approvate a dicembre stanno reggendo alla prova dei fatti e le corregge. Questa legge è quella correzione per il 2026: un solo articolo e sedici tabelle che spostano risorse tra entrate e ministeri, senza toccare le regole di nessuna prestazione o programma. È in vigore dal 9 ottobre 2026 e i suoi effetti si esauriscono con l’anno finanziario in corso.

**Legge* [**n. 165/26*](https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-24&atto.codiceRedazionale=26G00183&tipoDettaglio=singolavigenza&dataVigenza=09/10/2026) *del 18 settembre 2026 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale* [**n. 222*](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2026/09/24/222/so/37/sg/pdf) *del 24 settembre 2026*

### Un solo articolo e sedici tabelle

Il testo normativo di questa legge sta in una frase. Tutto il resto, cioè l’intero contenuto sostanziale del provvedimento, è nelle tabelle allegate, che l’articolo richiama rendendole parte integrante della legge.

La legge richiamata, la **legge di bilancio 2026**, è il punto di partenza obbligato per leggere qualunque cifra: tutti gli importi delle tabelle non sono stanziamenti assoluti, ma **variazioni** in aumento o in diminuzione rispetto a quanto era stato deciso il 30 dicembre 2025.

Due parole ricorrono in ogni riga e conviene chiarirle subito. La **competenza** è la somma che un’amministrazione è autorizzata a impegnare, cioè a vincolare giuridicamente nell’anno; la **cassa** è la somma che può effettivamente pagare nello stesso anno. Un capitolo può crescere in cassa senza crescere in competenza: significa che non ci sono nuovi impegni, ma lo Stato si attrezza a pagare più rapidamente obbligazioni già assunte. È un caso che in questo assestamento ritorna spesso.

### Le entrate crescono di oltre dieci miliardi

Rispetto alle previsioni di dicembre, lo Stato stima di incassare **10.352.282.135 euro in più** in termini di competenza e **11.489.797.437 euro in più** in termini di cassa.

La metà circa della revisione viene dunque dalle **entrate tributarie**, cioè dalle imposte. Dentro questo aggregato i movimenti non vanno tutti nella stessa direzione: crescono l’imposta sostitutiva sui redditi (**+3.417.400.000**), l’IRPEF (**+2.330.040.201**) e l’IVA (**+2.200.487.977**), mentre arretra l’IRES, l’imposta sul reddito delle società (**\-2.593.721.951**), e scendono di 971 milioni le accise su prodotti energetici, energia elettrica e gas.

L’altra metà arriva dalle **entrate extra-tributarie** (**+4.082.605.148**), la voce che raccoglie tutto ciò che lo Stato incassa senza prelievo fiscale: qui pesano i contributi in conto investimenti da altri soggetti (+2.746.000.000) e i proventi del lotto, delle lotterie, del bingo e delle scommesse (+767.500.000). Si aggiunge un miliardo di maggiore accensione di prestiti, mentre la dismissione di beni patrimoniali e la riscossione di crediti rendono 26 milioni in meno del previsto.

![](https://ghost-production-4ea1.up.railway.app/content/images/2026/10/c935691e-5d2c-4a84-b4d6-8d9552219001_1600x1420.png)

### Il movimento più grande riguarda il debito pubblico

Lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, cioè il documento che elenca le risorse assegnate al ministero, chiude con una variazione negativa di **10.568.834.475 euro** in competenza. Il segno meno non racconta però un taglio di servizi: dipende quasi integralmente da una sola riga.

La missione **Debito pubblico** scende complessivamente di 13.189.493.209 euro perché l’importo dei titoli di Stato da rimborsare nell’anno, stimato a dicembre, si assesta su un valore effettivo più basso. Si riducono anche gli oneri finanziari sui titoli (-138.000.000), quelli sulle giacenze dei conti correnti postali (-50.000.000) e gli interessi sui conti di tesoreria (-1.100.000.000).

Al netto del debito, il bilancio del Ministero dell’economia si muove invece in aumento, con risorse che crescono su più fronti:

- **+1,5 miliardi euro** per le attività di analisi, monitoraggio e gestione della finanza pubblica, del pubblico impiego e dei flussi finanziari con l’Unione europea
- **+1.317.910.211 euro** per i rimborsi di imposte e le restituzioni ai contribuenti
- **+394.500.000 euro** per le vincite sui giochi e lotterie
- **+146.550.000 euro** per gli aggi riconosciuti ai concessionari
- **+85.427.938 euro** per il contributo allo Stato dell’otto per mille

Diminuiscono invece di 160 milioni euro la partecipazione al bilancio europeo e di 150.800.000 euro il sostegno fiscale al settore dell’autotrasporto.

![](https://ghost-production-4ea1.up.railway.app/content/images/2026/10/b2ad78a7-0085-48a1-bb3a-887254fdca77_1600x824.png)

### Oltre un miliardo in più per famiglie, pensioni sociali e previdenza

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è l’amministrazione che registra il maggiore incremento netto fra quelle di spesa: **+1.240.908.491 euro**, con competenza e cassa che coincidono. La parte più rilevante sta nella missione dedicata ai diritti sociali, alle politiche sociali e alla famiglia, che cresce di 1.090.000.000 euro.

Accanto ai 600 milioni per assegni e pensioni sociali, 500 milioni vanno alle politiche per l’infanzia e la famiglia. Sul versante del lavoro e della previdenza i movimenti si compensano in parte tra loro:

- **+400.000.000** per le agevolazioni contributive destinate a settori o territori svantaggiati
- **+142.142.320** per il finanziamento e la vigilanza degli istituti di patronato, gli enti che assistono gratuitamente i cittadini nelle pratiche previdenziali
- **+100.000.000** per agevolazioni, sottocontribuzioni ed esoneri volti a incentivare l’occupazione
- **+4.000.000** per indennizzi e incentivi legati a infortuni e malattie professionali
- **\-501.618.352** per il sostegno alle gestioni previdenziali
- **\-10.000.000** per la lotta contro la povertà

In diminuzione anche l’**assegno di inclusione**, il sostegno economico rivolto ai nuclei familiari con componenti disabili, minorenni o over 60: il capitolo perde 10 milioni, che vanno invece al Fondo per le vittime dell’amianto. Nessuna di queste cifre modifica requisiti di accesso, soglie o platee dei beneficiari: cambia la dotazione finanziaria, non la disciplina della prestazione.

![](https://ghost-production-4ea1.up.railway.app/content/images/2026/10/aa6dbae9-8e5a-46bb-b81e-700f003a78a4_1600x1362.png)

### Quando i soldi si muovono solo in cassa

Diverse voci crescono esclusivamente sul fronte dei pagamenti. Il Ministero dell’istruzione e del merito ottiene **+314.745.279 euro di sola cassa** per il reclutamento e l’aggiornamento dei dirigenti scolastici e del personale scolastico, di cui 209.564.571 per il primo ciclo e 105.180.708 per il secondo: l’autorizzazione a impegnare resta quella di dicembre, ma lo Stato si mette in condizione di liquidare le somme nell’anno.

Lo stesso schema ritorna in altri comparti:

- **+140.300.000** di cassa per il concorso dello Stato al finanziamento del trasporto pubblico locale
- **+110.000.000** di cassa per le politiche di investimento e innovazione nel turismo, missione che non registra alcuna variazione di competenza
- **+90.500.000** di cassa per le iniziative di decarbonizzazione e per l’incentivazione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili
- **+58.000.000** di cassa per la promozione e lo sviluppo della ricerca sanitaria
- **+318.880.531** di cassa per la politica industriale e le politiche per la competitività

Sul versante delle opere, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aumenta invece di **100.800.000 euro** in competenza il capitolo delle opere di preminente interesse nazionale e di 10 milioni gli interventi di edilizia pubblica e riqualificazione del territorio, mentre riduce di altrettanti 10 milioni gli interventi in materia di dighe. Crescono anche la salvaguardia della vita umana in mare (+1.767.275) e il controllo a tutela delle coste (+1.843.805).

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### Sicurezza, accoglienza ed enti locali

Il Ministero dell’interno chiude con **+114.813.020 euro** di competenza e **+388.331.103** di cassa, distribuiti su quattro fronti principali:

- verso i territori, l’attribuzione di contributi specifici a determinati enti locali cresce di 15.614.313 euro in competenza e di 182.432.228 in cassa, a cui si aggiungono 15 milioni di cassa per i contributi a Province e città metropolitane destinati a viabilità ed edilizia scolastica
- sul fronte della sicurezza, il potenziamento e l’ammodernamento delle Forze di Polizia ricevono 42.273.704 euro di cassa, le spese di personale della Polizia di Stato aumentano di 20.727.060 euro e il contrasto all’immigrazione clandestina, insieme alla sicurezza delle frontiere e delle principali stazioni ferroviarie, guadagna 10 milioni
- la gestione del soccorso pubblico affidata ai Vigili del Fuoco cresce di 17.726.490 euro in competenza
- gli interventi a favore degli stranieri, compresi richiedenti asilo e profughi, aumentano di 6,5 milioni in competenza e di 47.973.794 euro in cassa

Cresce anche il Ministero della difesa, con **126.770.456 euro** di competenza in più, concentrati sulla cooperazione internazionale (+69.500.000) e sul sostegno logistico e territoriale alle forze terrestri (+20.000.000) e aeree (+21.005.838), con 10 milioni per l’approntamento e l’impiego delle unità operative delle forze marittime.

### Dove le risorse diminuiscono

Non tutte le amministrazioni escono dall’assestamento in crescita. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale registra la riduzione netta più ampia tra i ministeri di spesa, **\-141.745.266 euro** di competenza, determinata quasi per intero dal taglio di 140.423.739 euro alla partecipazione italiana alla cooperazione allo sviluppo in ambito europeo e multilaterale.

Il Ministero dell’università e della ricerca chiude in sostanziale equilibrio (+486.314 euro) ma con uno spostamento interno netto: i contributi alle attività di ricerca di enti pubblici e privati scendono di 22.109.542 euro, mentre il coordinamento e il sostegno alla ricerca in ambito internazionale cresce di 24.309.542\. Il Ministero della cultura aumenta di 10 milioni la tutela delle belle arti e dei beni di interesse culturale e riduce di 9.800.000 euro la voce generale di salvaguardia e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, con un ulteriore taglio di 1,2 milioni alla promozione dello spettacolo dal vivo. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste si muove per importi minimi e chiude a **\-813.379 euro**.

Nella giustizia la variazione netta è positiva (+34.863.249 euro) e quasi tutta destinata al funzionamento degli uffici giudiziari (+34.868.000), mentre calano le spese di personale della magistratura (-1.900.000), il trattamento e il reinserimento nella giustizia minorile (-2.250.000) e la cooperazione internazionale in materia civile e penale (-5.000.000).

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### Le rimodulazioni interne spostano i soldi da un capitolo all’altro

Accanto alle variazioni di importo, quasi tutte le tabelle contengono un allegato di **rimodulazioni**: trasferimenti a somma zero da un capitolo che cede risorse a un altro che le riceve, all’interno della stessa missione. Non sono nuovi stanziamenti e non alterano i totali, ma raccontano quali impegni le amministrazioni considerano prioritari a esercizio in corso.

Alcuni esempi aiutano a capirne la logica:

- il Ministero dell’economia sposta 174.625.000 euro dal Fondo infrastrutture e ulteriori somme da capitoli dedicati all’alta velocità, per complessivi oltre 600 milioni, verso il contributo in conto impianti a **Ferrovie dello Stato S.p.A.**; riduce al contempo il canone RAI per anziani a basso reddito (-6.885.972) e il fondo per l’abbonamento RAI dei centri sociali per anziani (-65.547) a favore del Fondo investimenti per l’edilizia pubblica
- il Ministero delle imprese e del made in Italy sposta 35 milioni dal capitolo sui rottami ferrosi ai contratti di sviluppo industriale
- la giustizia destina 2.750.000 euro alla progettazione e messa in sicurezza di strutture giudiziarie in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia
- la difesa trasferisce 3.460.000 euro da capitoli su dissesto idrogeologico e bonifiche al potenziamento della capacità produttiva dell’**Agenzia Industrie Difesa**

Particolarmente leggibile è l’allegato del Ministero della salute, dove una serie di rimodulazioni chiude i capitoli dell’emergenza sanitaria:

- il Commissario straordinario COVID
- il piano strategico dei vaccini contro il SARS-CoV-2
- il fondo per la gratuità dei tamponi

Le somme residue, fino a 65.058.172 euro, confluiscono nel fondo per l’acquisto di vaccini e farmaci per la cura dei pazienti COVID-19.

### Cosa questa legge non fa

L’assestamento non abroga né modifica alcuna disposizione: la legge di bilancio 2026 rimane intatta nel testo, e cambiano soltanto gli importi dei suoi stati di previsione.

Non ci sono domande da presentare, termini da rispettare o adempimenti a carico di cittadini e imprese: nel testo non esiste una sola scadenza rivolta a soggetti esterni alla pubblica amministrazione. Non cambiano requisiti di accesso alle prestazioni, soglie di reddito, platee di beneficiari o divieti.

Per chi legge da fuori, il valore di un provvedimento come questo sta altrove. L’assestamento è il momento in cui lo Stato mette per iscritto quanto le sue previsioni di dicembre si sono discostate dalla realtà dei primi mesi dell’anno, e dove ha deciso di spostare le risorse di conseguenza. Gli effetti concreti per famiglie, enti locali, scuole, imprese e settori produttivi dipenderanno da come le amministrazioni useranno le somme che qui hanno trovato conferma, o che qui hanno perso.

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